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Julien Sorel e Madame de Rênal: passione, potere e tragedia ne Il rosso e il nero

Il rapporto tra Julien Sorel e la signora de Rênal ne Il rosso e il nero di Stendhal si fonda su uno squilibrio strutturale raramente così…

Portrait d'un jeune homme au regard intense en costume d'époque devant une fenêtre en pierre d'un manoir français, évoquant Julien Sorel dans Le Rouge et le Noir

La relazione tra Julien Sorel e madame de Rênal ne Il rosso e il nero di Stendhal si fonda su uno squilibrio strutturale raramente costruito con altrettanta efficacia nel romanzo francese del XIX secolo. Julien è un dipendente, un precettore assunto dal marito della donna di cui si innamorerà.

Madame de Rênal è la moglie del sindaco di Verrières, madre di famiglia e socialmente intoccabile. Analizzare gli effetti di questa asimmetria sulla passione, sui gesti e sul tragico epilogo del romanzo permette di capire perché questa coppia resti un oggetto di studio letterario a sé stante.

Asimmetria di potere tra Julien Sorel e madame de Rênal: chi domina chi

Il rapporto di forza tra i due personaggi non si riduce a un’opposizione tra dominato e dominante. Cambia a seconda delle scene, degli spazi e dei registri. La tabella seguente riassume le rispettive posizioni di Julien e madame de Rênal lungo tre assi del romanzo.

Asse Julien Sorel Madame de Rênal
Status sociale Figlio di un falegname, precettore stipendiato Moglie del sindaco, borghese di provincia
Iniziativa amorosa Prende la mano di madame de Rênal per una sfida interiore Prova dapprima un’emozione spontanea
Vulnerabilità Rischia l’esclusione, il licenziamento, la disgrazia Rischia la reputazione, il giudizio religioso, la perdita dei figli

L’asimmetria sociale favorisce madame de Rênal. Potrebbe licenziare Julien con una parola, o quantomeno contribuire a farlo. L’asimmetria emotiva, invece, la rende più vulnerabile: madame de Rênal ama senza strategia, Julien calcola prima di provare un sentimento.

La dinamica relazionale tra Julien Sorel e madame de Rênal si fa più complessa perché Stendhal non cristallizza mai i ruoli. Julien conquista spinto dall’ambizione, ma finisce per amare sinceramente. Madame de Rênal subisce la passione, ma prende anche decisioni che coinvolgono l’intera famiglia.

Donna elegante in abito d'epoca seduta a una scrivania in un salotto francese del XIX secolo, con in mano una lettera non sigillata, che evoca madame de Rênal ne Il rosso e il nero

Consenso e desiderio ne Il rosso e il nero: ciò che Stendhal rende visibile

Julien si impone un obbligo: giura a se stesso che prenderà la mano di madame de Rênal prima della fine della serata. Il gesto nasce innanzitutto da una sfida personale, non dal desiderio fisico. Il desiderio di Julien passa dall’orgoglio prima di arrivare al corpo.

Madame de Rênal, dal canto suo, non dà un nome a ciò che prova. Stendhal la descrive come una donna che non ha mai conosciuto la passione e non dispone delle parole per riconoscerla. Questo divario tra un uomo che pianifica e una donna che scopre crea una tensione che il romanzo non risolve mai con una dichiarazione esplicita.

Riletto attraverso categorie contemporanee, il tema del consenso assume in questo contesto un rilievo particolare. Julien è un subordinato, ma è lui a iniziare il contatto fisico. Madame de Rênal non si ritrae, senza però esprimere verbalmente il proprio consenso. Stendhal mostra un consenso che passa attraverso il turbamento, il silenzio, il ritrarsi della mano e poi il suo ritorno.

  • La mano presa e poi ritirata diventa un linguaggio non verbale che Stendhal descrive nel dettaglio per diverse pagine, rendendo visibile l’esitazione di entrambi.
  • L’assenza di testimoni nel giardino elimina il controllo sociale ed espone madame de Rênal a un rischio che accetta senza valutarlo.
  • Julien interpreta ogni gesto di madame de Rênal attraverso la propria mentalità napoleonica: conquistare, mantenere la posizione, non indietreggiare. Questo filtro distorce la sua percezione del desiderio altrui.

Passione sincera e ambizione sociale in Julien Sorel

Il romanzo di formazione costruito da Stendhal colloca Julien in una contraddizione permanente. Vuole farsi strada nella società della Restaurazione e madame de Rênal rappresenta una tappa di questa ascesa. L’amore per madame de Rênal è dapprima uno strumento, prima di diventare un sentimento autentico.

Questo cambiamento avviene gradualmente. All’inizio Julien disprezza la vita di provincia di Verrières. Vede nella seduzione di madame de Rênal una vittoria sul signor de Rênal, sulla borghesia e sulla gerarchia che lo ha relegato nella bottega paterna. Poi il calcolo si sgretola.

Stendhal rende credibile questo passaggio moltiplicando le scene in cui Julien dimentica di pensare alla propria carriera. I momenti di felicità a Vergy, lontano da Verrières, sono descritti come sospensioni del tempo sociale. Quando è felice, Julien smette di calcolare, e questa incapacità di mantenere un atteggiamento strategico lo conduce alla rovina.

Mathilde de La Mole come termine di paragone

La relazione con Mathilde de La Mole, nella seconda parte del romanzo, illumina retrospettivamente la singolarità del legame con madame de Rênal. Con Mathilde, Julien resta costantemente sul terreno del duello. La passione è teatrale, alimentata da riferimenti letterari e dall’orgoglio reciproco.

Con madame de Rênal, la passione è spoglia di artifici. Non cita modelli, non si mette in scena, non cerca di riprodurre un ideale romanzesco. Questa differenza spiega perché, nel finale, Stendhal riconduca Julien da madame de Rênal e non da Mathilde.

Un giovane uomo e una donna in abiti d'epoca in una nicchia di pietra in un giardino invaso dall'edera, in una posa di tensione romantica che evoca la passione tragica tra Julien Sorel e madame de Rênal

Il tragico epilogo de Il rosso e il nero: lo sparo e le sue interpretazioni

Il gesto finale di Julien, il colpo di pistola sparato contro madame de Rênal nella chiesa di Verrières, resta uno dei passaggi più commentati del romanzo.

Julien spara all’unica persona che lo ha amato senza condizioni. Questo paradosso racchiude tutta la violenza del romanzo. Madame de Rênal ha scritto, sotto dettatura del suo confessore, una lettera che manda all’aria i progetti di matrimonio di Julien con Mathilde. Julien non perdona il tradimento, anche se madame de Rênal ha agito sotto pressione.

In prigione, dopo lo sparo, Julien ritrova un amore per madame de Rênal libero da ogni calcolo. Le scene finali del romanzo sono le sole in cui la passione scorre liberamente tra loro, senza ostacoli sociali, ambizioni o rivali.

  • Lo sparo interrompe il ciclo ambizione/passione che struttura l’intero romanzo, cancellando per Julien ogni possibilità di un futuro sociale.
  • La prigione diventa uno spazio fuori dal mondo, dove Julien può finalmente amare senza strategia: per Stendhal, è l’unica forma di felicità accessibile al suo personaggio.

Il rosso e il nero non prende posizione tra amore e ambizione. Stendhal mostra che Julien non può vivere entrambe le cose contemporaneamente e che la società della Restaurazione rende impossibile questa coesistenza. La tragedia non sta nello sparo, ma nel fatto che Julien riconosce il valore del suo legame con madame de Rênal solo quando ogni via d’uscita è ormai preclusa.

Julien Sorel e Madame de Rênal: passione, potere e tragedia ne Il rosso e il nero